Corte dei Conti - Concorsi On Line

DOMANDE INERENTI ALLA VALUTAZIONE DEI TITOLI

(articolo 8, comma 3, del bando di concorso)

D: Desidero sapere se e come saranno valutati i seguenti titoli che ho allegato alla domanda, in base ai criteri di cui all'Allegato A al bando di concorso. 

R: Tutto ciò che attiene alla valutazione dei titoli posseduti dai candidati – ivi inclusa l'interpretazione dei criteri di valutazione degli stessi titoli, contenuti nell'Allegato A del bando di concorso, come stabiliti dal Consiglio di Presidenza della giustizia amministrativa - rientra nella competenza specifica ed esclusiva della Commissione esaminatrice, come previsto dall'art. 8, comma 3, del bando concorsuale.


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DOMANDE INERENTI AI REQUISITI DI PARTECIPAZIONE

(articolo 1, commi 2 e 3 ed articolo 6, comma 1, del bando di concorso)

D: Sono un dipendente ministeriale ed, allo scadere del termine entro il quale i requisiti di ammissione al concorso devono essere posseduti, non avrò ancora maturato i cinque anni richiesti dall'art. 1, comma 2, punto n. 4), del bando, ma potrò vantare soltanto un triennio di anzianità nella predetta categoria di dipendente ministeriale. Precedentemente, sono stato iscritto all'Albo degli avvocati per un periodo di sei anni e poi mi sono cancellato proprio per prendere servizio presso la mia attuale Amministrazione.

Posso cumulare le due anzianità ai sensi del dell'art. 1, comma 3, del bando di concorso?

R: L'art. 1, comma 3, del bando consente di avvalersi della facoltà di cumulo delle anzianità maturate nelle differenti categorie indicate dall'art. 1, comma 2, nel rispetto del requisito temporale più lungo tra quelli prescritti per le varie categorie vantate dal candidato. Nella fattispecie, poiché tra tali categorie vi è quella di avvocato – per la quale è richiesta un'anzianità minima di otto anni – è necessario prendere a riferimento quest'ultima anzianità e, quindi, considerato che il richiedente ha maturato, mediante il cumulo, un'anzianità complessiva di nove anni, il candidato possiede il requisito di anzianità previsto dall'art. 1, comma 3, del bando.


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D: Sono attualmente dipendente di un ente locale, con tre anni di anzianità maturati presso lo stesso ente; precedentemente, sono stato iscritto all'Albo dell'ordine degli avvocati per un periodo di quattro anni. Non avendo maturato nelle predette categorie le anzianità previste, rispettivamente, dall'art. 1, comma 2, punti 4) e 7), del bando di concorso, chiedo se posso avvalermi, ai sensi dell'art. 1, comma 3, dello stesso bando, della facoltà di cumulo delle due citate anzianità ai fini dell'ammissione al concorso.

R: L'art. 1, comma 3, del bando, pur prevedendo la possibilità di avvalersi della facoltà di cumulo delle anzianità maturate nelle differenti categorie indicate nel comma 2 del medesimo articolo, prevede che il requisito temporale di riferimento per la partecipazione al concorso sia il più lungo tra quelli relativi alle varie categorie fatte valere dal candidato; nella fattispecie, poiché il concorrente ha segnalato la sua pregressa attività di avvocato – per la quale è richiesta un'anzianità minima di otto anni – il candidato, nonostante il cumulo, risulta sprovvisto dell'anzianità minima richiesta, avendo maturato solo un'anzianità complessiva di sette anni nelle due categorie segnalate. 

 

D: Ho vinto un concorso in magistratura ordinaria e ho preso servizio in qualità di magistrato in tirocinio da dieci mesi. Precedentemente, sono stato iscritto all'Albo degli avvocati (art. 1, comma 2, n. 7 del bando) per un periodo di sette anni e tre mesi e poi mi sono cancellato da detto Albo. Posso avvalermi della facoltà di cumulo delle due anzianità ai sensi dell'art. 1, comma 3, del bando di concorso? 

R: I magistrati ordinari che, alla scadenza del termine ultimo per la presentazione della domanda, non hanno ancora concluso il periodo di tirocinio, ma vantano un'ulteriore anzianità in altra categoria contemplata dall'art. 1, comma 2, del bando, possono far valere il cumulo dell'anzianità maturata in qualità di magistrato ordinario con il servizio pregresso. Nella fattispecie, il requisito temporale da considerare è quello più lungo (otto anni) tra quelli richiesti per le varie categorie fatte valere dal candidato e, quindi, il candidato risulta in possesso dell'anzianità minima richiesta, avendo maturato più di otto anni complessivi. 

 

D: Ho presentato domanda di partecipazione al concorso in qualità di giudice onorario con un'anzianità superiore a 5 anni. La mia candidatura è valida? 

R: Tra le categorie professionali ammesse a partecipare al concorso, l'art. 1, comma 2, del bando non prevede la figura del magistrato onorario.

 

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D (Ipotesi 1): Sono stato Consigliere comunale per un intero mandato ed ora, alla data di scadenza del termine utile per la presentazione delle domande, non rivesto più questa carica. Desidero sapere se la partecipazione al concorso è aperta ai soli Consiglieri in carica alla data di scadenza del suddetto termine o, se possono partecipare anche coloro che, pur non essendo più in carica, abbiano esercitato le funzioni per almeno 5 anni o, comunque, per un intero mandato.

D (Ipotesi 2): Ho presentato domanda di partecipazione al concorso in qualità di avvocato iscritto all'Albo da più di otto anni. Tuttavia, prima della data di scadenza del termine utile per la presentazione dell'istanza di partecipazione, mi sono cancellato dal predetto Albo. La mia candidatura è valida?

R: L'art. 6, comma 1, del bando dispone che "I requisiti di ammissione al concorso devono essere posseduti alla data di scadenza del termine utile per la presentazione delle domande, eccettuato il requisito di appartenenza alla categoria indicata nell'art. 1, comma 2, n. 8), del bando".

Tale disposizione deroga al principio dell'attualità nel possesso dei requisiti di ammissione solo per la categoria contemplata dal citato art. 1, comma 2, n. 8), del bando, restando comunque confermato, anche per tale categoria, il rispetto della prescritta anzianità alla data di scadenza del termine utile per la presentazione della domanda.

Pertanto, tolta la categoria indicata nell'art. 1, comma 2, n. 8), è sempre richiesto al candidato il requisito dell'attualità nell'appartenenza ad una delle altre categorie (tra le quali vi è quella degli avvocati) previste dal citato comma 2, ferma restando la possibilità di avvalersi del cumulo delle anzianità di cui all'art. 1, comma 3, del bando.

Il menzionato art. 6,comma 1, quindi, da un lato opera una deroga parziale al principio dell'attualità nel possesso del requisito esclusivamente per la categoria di cui al citato art. 1, comma 2, n. 8) e, di converso, non autorizza alcuna dispensa al pieno rispetto del requisito delle anzianità di servizio singolarmente richieste per tutte le categorie ammesse a partecipare, ivi incluse le modalità di avvalimento della facoltà di cumulo disciplinata dall'art. 1, comma 3, del bando.

Conseguentemente, nell'Ipotesi 1, il candidato è da ritenersi in possesso del requisito di anzianità previsto per la rispettiva categoria di appartenenza per l'ammissione, mentre, al contrario, tale requisito non può essere riconosciuto al concorrente di cui all'Ipotesi 2.


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D: Sono stato iscritto all'Albo degli avvocati per molti anni e mi sono cancellato in quanto assunto da una società privata. Rientro in una delle categorie previste dal bando? 

R: L'art. 1, comma 2, del bando, non contempla il dipendente di una società privata tra le categorie di soggetti ammessi a partecipare al concorso.​



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